Quando il colore si fissa sulla pelle, eliminarlo senza irritazioni può diventare difficile. Per capire come togliere la vernice dalle mani in modo efficace è utile conoscere i meccanismi che ne favoriscono l’aderenza, oltre a scegliere metodi di pulizia e detergenti professionali adatti allo scopo.
Perché la vernice aderisce così tanto alla pelle
L’adesione della vernice alla pelle dipende sia dalla sua composizione chimica sia dalla microstruttura della pelle stessa. Le vernici più comuni, come quelle acriliche o a base di solvente, si legano alle proteine e ai lipidi cutanei; i legami forti che si creano sono il motivo per il quale il colore tende a restare sulle mani anche dopo ripetuti lavaggi.
La superficie cutanea non è liscia: per questo motivo, la vernice liquida penetra in queste micro-irregolarità e, una volta asciutta, forma un film che aderisce saldamente. I solventi e i tensioattivi presenti nelle vernici industriali abbassano la tensione superficiale e permettono una distribuzione uniforme, favorendo un’adesione molto tenace non solo alle superfici da colorare ma anche, appunto, alla pelle delle mani.
Allo stesso tempo alcuni solventi organici contenuti nelle vernici (come xilene e chetoni) alterano temporaneamente la barriera cutanea, rimuovendone parzialmente la parte lipidica; in queste condizioni, il legante della vernice può penetrare più a fondo, rendendo la rimozione del colore più complicata.
Durante l’essiccazione, la vernice si ritira, stringendosi intorno ai rilievi cutanei. Questo “effetto guanto” aumenta ulteriormente l’ancoraggio meccanico che, in presenza di calore, sudore o pelle irritata, rende il fenomeno ancora più marcato.
Le stesse caratteristiche che rendono la vernice resistente sulle superfici complicano la rimozione dalle mani. I solventi più forti potrebbero scioglierla, ma aggrediscono la pelle e ne aumentano la permeabilità: per questo motivo, è sempre preferibile utilizzare detergenti più delicati, formulati per rimuovere la vernice senza compromettere la barriera cutanea.
I migliori prodotti lavamani per rimuovere la vernice: le proposte Kroll
Per chi deve togliere la vernice dalle mani di frequente, Kroll propone una gamma di detergenti professionali progettati per garantire la massima efficacia della pulizia, ma anche una maggiore sicurezza cutanea.
Per cominciare, Oktima Special V è una pasta cremosa concentrata con abrasivi micronizzati, indicata per la rimozione di vernici, mastici, siliconi e smalti; è formulata con tensioattivi vegetali da fonti rinnovabili ed estratto di aloe, che mantiene la pelle morbida dopo il lavaggio.
Un’altra valida alternativa è poi Master Orange Vernici & Inchiostri, un gel lavamani pensato per ambienti in cui macchiarsi di vernice è frequente. Grazie all’azione combinata dei tensioattivi naturali e dell’abrasivo vegetale derivato dal tutolo di mais permette una pulizia profonda ma delicata dalle vernici; anche in questo caso la presenza di aloe contribuisce a lenire la pelle.
Infine, Blackpaste è una crema lavamani concentrata ad alta capacità lavante, efficace anche per rimuovere macchie di vernice. Contiene abrasivi vegetali e carbone attivo di noce di cocco, noto per le proprietà detossinanti; dopo l’uso, la pelle delle mani risulta pulita e levigata.
Metodo di lavaggio delle mani per togliere la vernice
Per eliminare la vernice senza danneggiare la pelle è importante agire subito, prima che il film indurisca. Le linee guida di sicurezza raccomandano di non utilizzare solventi forti come acetone, acquaragia o diluente nitro, poiché aumentano il rischio di irritazione e assorbimento di sostanze nocive, oltre a deteriorare permanentemente lo strato lipidico naturale della nostra pelle.
Il procedimento segue una sequenza precisa: sulle mani asciutte si eroga una quantità di detergente sufficiente a coprire interamente palmi e dorsi. Si inizia strofinando i palmi tra loro, aggiungendo gradualmente acqua, poi il palmo destro sul dorso della mano sinistra (e viceversa) con le dita intrecciate per raggiungere gli spazi interdigitali; si prosegue intrecciando le dita palmo contro palmo e strofinando il dorso delle dita contro il palmo opposto, in modo da pulire bene le zone vicino alle unghie.
Successivamente si effettua un movimento rotatorio del pollice, prima da un lato e poi dall’altro, afferrandolo con il palmo opposto, quindi si strofina la punta delle dita di una mano nel palmo dell’altra con piccoli movimenti avanti e indietro per rimuovere lo sporco annidato sotto le unghie.
L’intera frizione dura indicativamente 40-60 secondi, al termine dei quali si risciacquano accuratamente le mani sotto acqua corrente per eliminare ogni residuo di prodotto e sporco, e si asciugano con cura in modo da completare il ciclo di igiene nel rispetto delle buone pratiche raccomandate dagli standard internazionali per il lavaggio delle mani.
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